E’ incredibile a quante cose si riescano a pensare mentre si fuma una sigaretta. Accendo la mia cara Marlboro Light, mi rimetto l’accendino e il pacchetto in tasca e, inconsapevolmente, penso. E’ come un flusso infinito di dati, pensieri, idee, ricordi, timori, progetti, delusioni, soddisfazioni e tante illusioni. Non mi rendo nemmeno conto di tutti quei frammenti di emozioni e sentimenti che rivivo in una piccola parte e un vortice di parole mi riecheggia in testa. Tanti pensieri, interrotti regolarmente da un solo pensiero, il pensiero rivolto a lei. Guardo la sigaretta: è quasi a metà. Butto dentro il fumo, lo trattengo un po’ per sentirlo e lo butto fuori di nuovo. E ricomincio a pensare, a pentirmi di cose che ho fatto, a provare rancore per vicende passate e presenti, a preoccuparmi per qualcuno, sperando che qualcuno si preoccupi per me. Lei mi conosce bene, sono una testa di cazzo, è un falso, dice solo cazzate, gli darebbe troppo fastidio, non puoi capire, perchè lo faccio (?). Ecco. Questo è il vortice di idee di cui parlavo, fastidioso, ma a volte piacevole. Sono quasi arrivato alla fine della sigaretta. Smetto di pensare. Voglio solo sentire il fumo che entra ed esce. E basta, per adesso. Sono arrivato al filtro. Butto la sigaretta e ritorno alla realtà. Morale della storia: cercate di non fumare da soli.
